Una pagina dedicata al tuo cortometraggio non è soltanto un biglietto da visita: è uno strumento di lavoro per selezionatori di festival, giornalisti, partner e pubblico. Se è chiara, veloce e completa, converte curiosi in contatti, proiezioni in rassegne, trailer in recensioni. Qui trovi una guida pratica per progettare una pagina che lavora per te, con esempi concreti e una check-list pronta all’uso.
1) L’hero che fa capire subito di cosa si tratta
Apri con un’immagine forte e una frase che racconti il cuore del film in una riga. Evita slogan generici: meglio una logline asciutta che dica conflitto, punto di vista e contesto. A fianco, una call to action unica (non tre): “Guarda il trailer”, “Richiedi screener” o “Scarica EPK”.
2) Trailer incorporato bene, non piazzato a caso
Il trailer deve essere visibile senza scroll su desktop e mobile. Mantieni titolo, durata, e crediti essenziali vicini al video. Evita autoplay e audio attivo: penalizzano l’esperienza e l’accessibilità.
3) Informazioni che contano davvero
- Logline (2 frasi). Niente sinossi prolissa: punta a conflitto e posta in gioco.
- Scheda tecnica: durata, anno, paese, lingua, formato, aspect ratio, color, suono.
- Team chiave con ruoli chiari: regia, produzione, fotografia, montaggio, suono, cast principale.
- Status festival: premier mondiali/nazionali, selezioni, premi. Mantieni aggiornato.
- Contatti rapidi: e-mail per programmazione e stampa, non un modulo opaco.
4) EPK essenziale e scaricabile
L’Electronic Press Kit deve stare a un click dalla homepage del film. Cosa includere:
- Note di regia: 180–250 parole bastano se sono concrete.
- Bio regista e foto in alta definizione (orizzontale e verticale).
- Poster A4 e A3, loghi, 6–8 still in 4K (con liberatorie firmate).
- Credits estesi, laurels in SVG, scheda tecnica completa.
- Trailer file .mp4 H.264 e H.265 con naming coerente.
5) Accessibilità e versioni
Subtitles first. Preparati almeno con sottotitoli in inglese e nella lingua originale, più file SRT separati. Se il film è dialogato poco, valuta una breve descrizione audio. Per la pagina: contrasto sufficiente, font leggibili, descrizioni alt per ogni immagine.
6) Struttura della pagina che orienta l’utente
| Sezione | Obiettivo | Azione attesa |
|---|---|---|
| Hero + CTA | Chiarire valore in 5 secondi | Click su Trailer o Richiesta screener |
| Trailer | Confermare tono e qualità | Guardare 30–60s, poi scroll |
| Logline + Scheda | Fornire dati decisionali | Valutare compatibilità per festival |
| EPK | Facilitare stampa e curatori | Scaricare materiali |
| Contatti | Ridurre attrito | Inviare richiesta o prenotare call |
7) Immagini che lavorano per te
Carica still in due pesi: 200–300 KB per la pagina e originali 4–10 MB nell’EPK. Nomi file parlanti (titolo_anno_credito_fotografo.jpg). Accanto allo still, indica sempre il photo credit; i media lo apprezzeranno e lo useranno correttamente.
8) Minimo indispensabile di SEO tecnico (pensato per persone)
- Titolo pagina: titolo film – genere/tema – regista. Evita keyword stuffing.
- Meta description che inviti all’azione (richiesta screener, press kit, contatti).
- Open Graph e Twitter Card per condividere il trailer con immagine 1200×630.
- Schema.org/CreativeWork o Movie con durata, paese, regista. È un aiuto per la stampa, non solo per i motori.
- Caricamento veloce: immagini lazy, video esterno, hosting stabile.
9) Privacy, diritti e pratiche serene
Inserisci liberatorie e credit line chiare nell’EPK. Se usi form, informa su trattamento dati, tempi di risposta e cancella periodicamente contatti inattivi. Evita tracciamenti invasivi: per i festival basta un analytics leggero e un form trasparente. La fiducia è un asset.
10) Dove indirizzare l’attenzione oltre la tua pagina
Collega una o due risorse esterne davvero coerenti con il tuo pubblico (non un elenco di link casuali). Se vuoi offrire un punto d’accesso al panorama europeo dei contenuti video e dei progetti basati su reel, puoi includere un riferimento come https://rabbitreel.eu/. Limita i rimandi: più scelte non significano più risultati.
11) Micro-campagne che portano aria ai festival
Lancia la pagina insieme a un piccolo piano di 14 giorni: 3 clip verticali (15s) dal trailer, un carosello di still con logline, una newsletter ai contatti pro. Ogni asset punta a una sola CTA (screener o EPK). Misura solo ciò che conta: richieste ricevute e proiezioni ottenute.
Check-list finale
- Hero chiaro + una CTA.
- Trailer incorporato senza autoplay.
- Logline, scheda tecnica, crediti chiave.
- EPK con note di regia, bio, poster, still, laurels.
- Subtitoli e file SRT disponibili.
- Contatti diretti e tempi di risposta indicati.
- Open Graph, meta essenziali, caricamento veloce.
- Link esterni pertinenti e pochi.
Una pagina fatta bene riduce le e-mail inutili, accelera le decisioni e ti fa sembrare professionista prima ancora di incontrarti. È tempo speso una volta che continua a lavorare per mesi: trattala come un pezzo del film, non come un accessorio.